Venerdì 15 maggio alle 21:00 all’Auditorium di Via Padre Reina 14-16, in collaborazione con Le Stanze della Musica e Culturalmente & Musicalmente l’appuntamento della rassegna Armonie Solidali 2026 propone lo spettacolo “Astor, Teclita y la noche” con l’obiettivo di far conoscere la musica argentina (ma non solo) legata storicamente e/o stilisticamente alla figura centrale del musicista e compositore Astor Piazzolla, colui che ha trasformato la forma popolare del tango in un’espressione artistica universalmente riconoscibile e apprezzata (il cosiddetto “tango nuevo”), fino a essere associata al linguaggio di un’intera nazione. Non solo di tango però vuole occuparsi questo programma: c’è un tocco di nostalgia nei confronti della vecchia Europa (i genitori di Piazzolla erano emigranti italiani), c’è un’incursione nella musica francese di Lili Boulanger, sorella di Nadia Boulanger che fu insegnante di Piazzolla a Parigi, c’è l’Argentina contemporanea e inquieta di Pirotti, Gallo e Speranza che porta con sé ritmi candombe, zamba e di milonga. Il tutto è affidato al dialogo fra due strumenti tradizionalmente votati alla musica da camera classica, il violino e il pianoforte, le cui sonorità però talvolta si reinventano in ritmi percussivi o strisciati, malinconici o esaltanti. Per condurci da un brano all’altro abbiamo ideato la storia di Teclita, bimba che si trova per mare su una nave diretta a Buenos Aires, dove sbarcherà e si troverà a vivere diverse avventure in compagnia del gatto Shupi al confine fra sogno e realtà. La parte visiva è affidata a Giulia Alessio attraverso una performance di live-painting durante il concerto. La musica ci porta quindi contemporaneamente in diversi viaggi: quello della musica stessa da espressione popolare a forma artistica moderna, quello di Astor dall’Argentina al mondo intero e quello di Teclita che attraversa l’oceano prima e Buenos Aires poi con tutte le sue insidie e fascinazioni.